mercoledì 27 gennaio 2016

Voci nei monti

Anche nei nostri monti che hanno vissuto le atrocità della guerra "il giorno della memoria" è stato l' argomento ricorrente nelle riflessioni personali e negli incontri odierni di chi vi abita.
"Nessuno deve e dovrà mai dimenticare ciò che è accaduto affinché non accada mai più!".
"Purtroppo la barbarie umana non ha confini di spazi e di tempo ... e ciò che accade anche ai giorni nostri lo sta a dimostrare!".
Due osservazioni che non hanno bisogno di altri commenti.

2 commenti:

  1. giusto il ricordo,ma vorrei cancellare una mia ignoranza e lo chiedo a lei Gino;oggi si ricordano solo i deportati Ebrei o anche i deportati italiani come Fiorindo? a presto grazie se mi risponde.

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  2. Cara Andreina,il "Giorno della memoria" nell' istituzione ufficiale a livello mondiale da parte dell' ONU il 01 novembre 2005 si riferiva esplicitamente all' Olocausto degli ebrei. Ma già nel luglio del 2000 una legge del Parlamento italiano stabiliva che " La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell' abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini abrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che , anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".
    Ritengo quindi che anche Fiorindo abbia i requisiti e tutto il diritto di essere ricordato.
    Ciao ... Gino
    "

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