sabato 16 maggio 2015

Giorno dopo giorno

In mezzo a tanti minimi programmi che si pensano giorno dopo giorno, ci sono piccole cose (quelle di rilievo è perlopiù conveniente che non succedano) che dettano l' agenda degli avvenimenti. Basta, ad esempio, un capriccio improvviso del tempo, magari una grandinata o anche un semplice temporale o la luna di traverso di qualcuno, a scombinare tutto quanto. Allora ogni momento è vissuto con affanno da chi vuol mantenere fede al suo programma preventivato, oppure (per chi ha il carattere giusto), come diceva mia zia in tono fatalistico, "inutile prendersela troppo perché a danno si aggiunge danno. Alla fine ognuno procede sul cammino messo in conto dal destino".
Dalla filosofia di base (contadina) c' è sempre qualcosa da imparare!

giovedì 14 maggio 2015

Se le previsioni ...

Se le previsioni meteo indicano che il tempo si va a guastare, i lavoratori della terra cambiano passo e si affrettano a finire alcuni lavori che non possono essere esguiti se il terreno è bagnato. Tra le attività contadine quella che non fa stare tranquilli è seccare il fieno. Un occhio guarda sempre verso il cielo a osservare se si affaccia qualche nube che anche solo con poca pioggia puo' renderlo inutilizzabile. E allora avanti ad ammucchiarlo e coprirlo con i teli. La fatica cresce ancora se poi "la luna gira il quarto" e rimane poco tempo per imbottigliare. Sbagliare i tempi dell' imbottigliamento per certi vini che fermentano vuol dire rischiare di non berne.




martedì 12 maggio 2015

"Maggio d' una volta"

"Sembra maggio d' una volta con le giornate lunghe e tanto sole ... e un' infinità di lavori da fare". Questa è stata la considerazione di un nostro compaesano che sul fare della sera mi ricordava il tempo in cui ogni mattina saliva a fare legna all' Acqua Nera tra il Molinatico e La Pelata, a una manciata di metri dal confine emiliano.  Eravamo negli anni '50 / '60 ... quegli anni in cui "ci si alzava di gran lunga avanti l' alba e si tornava a casa che era quasi notte ... quegli anni che hanno creato col sudore e la fatica, ma anche con tanta voglia di lavorare, il benessere di chi è venuto dopo".
Grazie, Renzo, di avercelo ricordato.

lunedì 11 maggio 2015

Lavori di stagione

Di questi giorni non c' è tempo per dormire ... di giorno. Tante attività circostanziali si accavallano e il tempo bello, quasi estivo spinge a fare una selezione delle priorità. Tra queste quelle agricole: la zappatura, il trapianto degli ortaggi, il taglio dell' erba per il primo fieno, la "snodatura" delle viti, le prove necessarie di funzionalità degli impianti di irrigazione.  Bene! Quando è così vuol dire essere in sintonia con la stagione e i suoi lavori.




sabato 9 maggio 2015

Un luogo detto Paradiso

In ogni orto , campo o giardino oggi è stato tutto un lavorare. Il bel tempo, il caldo quasi estivo, il week-end hanno visto i nostri paesi tornare agli antichi lustri contadini. Un bel vedere di uomini, donne e ragazzi zappare , seminare, tagliare erba, erbacce e "razoni".
Per quel che mi riguarda, oltre alle attività comuni, mi sono occupato per un breve periodo insieme ad Alessandro il Francigeno e a Mattia (visti i loro impegni di lavoro) a rintracciare varianti al percorso francigeno. Vi dirò che salendo sulla Costa di Pontremoli si può godere di uno spettacolo paesaggistico eccezionale ... e non solo per me oggi, ma sicuramente per tanti altri anche nel passato, dato che quella parte del nostro territorio è denominata "Paradiso".

giovedì 7 maggio 2015

Qualche novità

Qualche novità ... forse che sì, forse che no: dipende! Diciamo che nuovi passi si stanno facendo sulla realizzazione di progetti a carattere storico, culturale e turistico, come ad esempio alcune varianti del percorso della Via Francigena  su cui siamo attualmente impegnati.
Una cosa certa è che da domani sarà disponibile il libro di cui vi faccio vedere la copertina e la quarta di copertina.

Solo a titolo informativo ricordo che cliccando sulle immagini si potranno vedere ingrandite.

mercoledì 6 maggio 2015

Antichi percorsi

Questa mattina insieme a Rosaria, Giovanna e Fabrizio di Montelungo ho rifatto un antico percorso che collegava il passo del Righedo (Righetto) con Montelungo. Su questo percorso cambiato dal tempo, dal rigoglio della natura e dall' ignorante incuranza dell' uomo abbiamo ricercato i segni dell' antico passaggio sul quale dovrebbe transitare l' ippovia francigena. Grandi sorprese e una natura tutta da scoprire si è presentata ai nostri occhi o, meglio, ai miei.
P.S. Troverete nuove foto sui post della Festa di Santa Zita.