lunedì 7 aprile 2014

Notiziole varie

Cominciando dal tempo, vi dirò che quella odierna  è stata una giornata splendida, con tanto sole e temperature elevate.
La strada provinciale 38 per Succisa è oggetto di importanti lavori di messa in sicurezza. Il sostanzioso finanziamento era stato deliberato dalla Regione Toscana dopo quello sulla famosa frana della Gropla.
Ormai è cosa certa che il Vallicisa, a una giornata dalla conclusione del campionato di prima categoria, disputerà il play-off per salire nella categoria superiore. In bocca al lupo!

domenica 6 aprile 2014

Pontremoli, immagini insolite

Pontremoli è presentata perlopiù con foto e immagini del centro storico. Oggi ho fotografato lo storico centro altolunigianese da un' altra angolazione: da sud a nord verso il confine, in altre direzioni e in una via interna del borgo antico verso Porta Fiorentina.




La fabbrica del cemento, che dava lavoro a quasi un centinaio tra impiegati e operai, chiusa da decenni e mai riconvertita ... e, dietro, uno spicchio di La Costa ( forse la più famosa area agricola pontremolese) altrettanto abbandonata nella sua vocazione naturale.

Da Castelnuovo ... al teatro della Rosa ... a via Mazzini


sabato 5 aprile 2014

Fiori nel muro

Nel giro di poco tempo sul muro che alla Pollina affianca la strada che porta a Casa Rotelli sono sbocciati dei fiori che non possono non attirare l' attenzione dei passanti. Questo bell' ornamento un po' spontaneo e un po' coltivato è merito soprattutto della Rina che l' ha preso in cura.


venerdì 4 aprile 2014

E' tornata la pioggia

E' tornata la pioggia, a tratti abbastanza forte e a tratti leggera. Ovviamente ha interrotto i lavori agricoli e forestali in campagna e sui monti, ma poichè ogni cosa ha i suoi risvolti positivi, c' è chi ne ha approfittato per riposarsi o per dedicarsi a lavori intellettuali o casalinghi. C' è anche chi nella pioggia di oggi vede un' opportunità favorevole alla crescita dei prunoli, funghi di questa stagione apprezzatissimi soprattutto nel parmense. E, a proposito di funghi, qualcuno (assai esperto) ritiene che già nella prima metà di maggio ci saranno anche i porcini ("ai castagni sicuramente"). Staremo a vedere.

giovedì 3 aprile 2014

Segmenti

Ci sono giorni in cui ci si alza la mattina con una specie di programma  delle cose da fare, predefinito per la maggior parte dalle necessità del lavoro e del vivere quotidiano ... Invece, ci si ritrova la sera con una giornata composta di molteplici segmenti imprevisti e imprevedibili.
E' più o meno quello che è accaduto a me oggi, ma ritengo anche a tanti altri. "Una specie di scombinazione irrazionale che spesso modifica il corso delle cose e della storia". Parola di un amico, "mezzo filosofo montanaro".

mercoledì 2 aprile 2014

Le cose da fare

Le cose da fare sono sempre molte in qualsiasi luogo ci si trovi e ammesso che uno ne abbia voglia. In campagna quando la stagione lo consente è soprattutto la luce del giorno a dettare i tempi del lavoro e in questo periodo in cui le giornate si fanno lunghe si arriva a sera certamente non riposati. Ma il lavoro che si svolge in armonia con la natura dà la sensazione di aver fatto qualcosa di utile e di buono che si può "vedere o toccare con mano". Perciò, pur essendo faticoso, non è stressante.



martedì 1 aprile 2014

Non so se ...

Non so se le cose potranno cambiare o modificarsi o assumere una linea di tendenza inversa. Non lo so, ma sinceramente lo spero. In questi giorni, per diverse ragioni, mi sto spostando in differenti posti del nostro Appennino: di qua e di là, sui monti, in collina e verso il piano e ovunque sono evidenti, anzi così chiari che anche i ciechi li possono vedere, i segni di un impoverimento demografico, di un inselvatichimento ambientale, di un abbandono da parte degli enti istituzionali., vivi e presenti solo nelle chiacchiere e nelle manifestazioni di folklore, che davvero diventa mortificante per chiunque conservi un' anima e un minimo di senno osservarne il declino inesorabile. Ma d' altro canto si recupera energia e spirito solidale nel constatare come alcuni si battono ancora con caparbia per la la loro terra e  resistono con grande coraggio.
In questo spirito allego la riflessione che Fabio dei Gaggio di Succisa mi ha inviato.

                              IL NOSTRO FUTURO E’ NELLE NOSTRE ORIGINI
Stiamo vivendo in anni in cui assistiamo a  velocissime trasformazioni  economiche , sociali, culturali. Siamo travolti  dal caos che producono i media, da fiumi di  parole in discorsi scevri. E’ difficile trovare la sostanza  nell’effimero.
Tutti noi abbiamo migliorato  la nostra cultura, la nostra istruzione, ma troppo spesso , condizionati dal mondo esterno,  abbiamo sostituito antiche conoscenze con altre nuove. Riteniamo così di esserci evoluti, emancipati, affrancati dalla povertà, dall’ignoranza. Tutto ciò non corrisponde al vero. Le persone crescono non quando sostituiscono i saperi con altri saperi, ma quando riescono a conservare e preservare le vecchie conoscenze insieme alle nuove. Solo così si ha il progresso.
Le origini di un uomo sono  le sue fondamenta, riconoscerle, riviverle nella  memoria potrà aiutarlo  nei momenti difficili.
Ricordarsi delle origini significa anche e specialmente onorare chi ci ha preceduto, chi, uscito dalla terra come i vermi, con i suoi sacrifici  ci ha consentito di avere una laurea in tasca.
FABIO TONELLI dei GAGGIO di SUCCISA