Il calo demografico nei nostri paesi e altre ragioni, tra cui sicuramente quella dell' insostenibilità economica "non ci si sta più dentro, non si riesce più a dar dietro alle tasse", hanno fatto sì che gli esercenti di negozi alimentari, presenti da decenni per non dire da secoli sul territorio montano abbiano chiuso i battenti. La gente ovviamente si è attrezzata facendo spesa grossa nei supermercati della città quando vi scende, o qualcuno ce la porta. "Per noi vecchi è una fregatura, perché per non rimanere senza va a finire che compriamo anche quello che poi magari non si usa". Questi i commenti più diffusi. In alcuni casi ci si affida a qualche pendolare generoso, almeno per il pane, o a qualche venditore ambulante che una volta la settimana si fa il giro paesano. E meno male!!! Se poi, vuoi per il maltempo, vuoi per altra causa non arriva neppure quello, si ricorre alle cose fatte in casa ... che sono (o sembrano) anche più buone.
Non è stata cotta nei testi di ghisa, ma nel forno della stufa a legna. Dal profumo che emana mi è venuta quasi fame. E' l' alvada o carsenta, a seconda del paese dove si abita.
giovedì 23 gennaio 2014
mercoledì 22 gennaio 2014
L' adattamento
Vivere sui monti, in collina o in campagna determina la necessità di adattamento ai ritmi e ai tempi (o al tempo) della natura e nessuno lo mette in dubbio o si arroga una qualsiasi capacità di modifica. Forse qualcuno lo pensa e lo mette in pratica pagandone il più delle volte pesanti conseguenze. Nella società rurale d' altri tempi c'erano lavori per quando c' era il sole o tirava il vento e altri per quando pioveva o veniva la neve. Nel mondo contemporaneo ogni giorno il lavoro dev' essere più o meno sempre lo stesso, tanto che sia bello o brutto tempo ...e le ore e i minuti hanno tutta un' altra valenza. Non quella di vivere in quiete e sicurezza, ma quasi sempre quella del denaro e della fretta.
martedì 21 gennaio 2014
Si comincia a vedere
Con il cielo che per fortuna si è rasserenato si comincia a vedere che le giornate si sono allungate e solo ora è calato il buio. Le foto scattate circa 20 minuti fa vi mostrano una parte dell' orizzonte ancora illuminata e variamente colorata. "Rosso di sera bel tempo si spera" si diceva una volta. Ora ci si affida ad altri tipi di previsioni.
lunedì 20 gennaio 2014
Sorgenti a non finire
Chi percorre le strade e i sentieri del nostro Appennino dopo le piogge di questi giorni ha da stupirsi per le innumerevoli sorgenti che incontra sul suo cammino. Perlopiù sono sorgenti temporanee e superficiali che risentono della quantità di pioggia che cade. Quelle perenni, pur aumentando un pò, non si modificano molto e sostanzialmente appaiono e restano sempre le stesse. Alcuni canali, anche perché ostruiti da piante cadute, rami e foglie, riguadagnano antichi percorsi e non è raro che rechino danni. I pendii sono solcati da nastri d' argento e ogni luogo è pieno di suoni e rumori. E' impossibile trovare il silenzio. E' come se una specie di canto ondulante uscisse dalla gola o dalla pancia del monte.
domenica 19 gennaio 2014
In Valdantena
Sotto la pioggia incessante ho fatto un breve giro in Valdantena, spinto in parte dalla curiosità di dare un' occhiata ai corsi d' acqua quando ancora sono vicini ai loro punti d' origine. Diciamo che lungo tutta la strada è uno scorrere di ruscelli, fossi, canali e cascate paesaggisticamente anche spettacolari.
Il Civasola (sopra) e il Magra (sotto) al Molinello prima della confluenza.
Il Civasola (sopra) e il Magra (sotto) al Molinello prima della confluenza.
Le impetuose acque del Magra a Groppodalosio.
Scorcio di Casalina e (sotto) le bellissime cascate di un affluente di sinistra del Magra sempre a Casalina.
Il borgo di Cargalla.
sabato 18 gennaio 2014
La manutenzione
Se la manutenzione viena fatta quando si deve e con cognizione di causa se ne vedono i risultati. Dico questo poiché, nonostante le piogge davvero intense e continue, la strada che frequento maggiormente e cioè la provinciale 38, Pontremoli - Succisa, è perfettamente percorribile e pulita. Merito sicuramente della manutenzione dei cantonieri della Provincia che hanno provveduto a ripulire cunette e tombini e a tagliare le piante pericolanti sulla sede stradale. Molti diranno che in fondo hanno fatto quello che è il loro compito e dovere ed io sono d' accordo.
Allo stesso modo si interveniva parecchi anni fa su tutte le strade del territorio da parte degli Enti predisposti (ricordate i cantonieri sotto la pioggia con i sacchi di iuta?) e i risultati erano certi ... positivi. Poi si cominciò a sparlare o parlare contro ... e a dare gli appalti all' esterno con tempi indicibili per risolvere anche piccoli problemi e ... costi a non finire.
Allo stesso modo si interveniva parecchi anni fa su tutte le strade del territorio da parte degli Enti predisposti (ricordate i cantonieri sotto la pioggia con i sacchi di iuta?) e i risultati erano certi ... positivi. Poi si cominciò a sparlare o parlare contro ... e a dare gli appalti all' esterno con tempi indicibili per risolvere anche piccoli problemi e ... costi a non finire.
venerdì 17 gennaio 2014
Una tregua
Per fortuna il tempo sta concedendo una tregua. Non è cessato di piovere, però la pioggia è meno insistente e violenta, come invece è stata fino a poco fa. Dico per fortuna perchè ormai era un pò tutto a livello di guardia. Si capisce anche dalle foto scattate stamattina intorno alle ore 10.
Sopra, il fiume Magra, a valle e a monte, fotografato dal Ponte dei quattro Santi.
Sopra, il Verde, a monte e a valle, fotografato dal Ponte della Crésa.
Sopra, il Magriola al Ponte di mezzo e cascata sulla provinciale 38 del rivolo tra Mignegno e Verbiola.
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